C'è un tipo di vacanza che consiste nel non fare niente in un posto dove non c'è niente da fare, e farlo bene. L'inverno nel Cicolano è esattamente questo. La valle si svuota, i turisti spariscono, e restano i paesi, i boschi e il freddo.
La neve
A oltre 800 metri la neve arriva, con abbondanza variabile di anno in anno. Quando cade, il paesaggio diventa irriconoscibile: i castagneti imbiancati, le strade silenziose, il Lago del Salto grigio sotto e le cime della Duchessa bianche sopra. È il momento in cui questa valle è più bella e meno raggiungibile insieme.
La stufa a legna
In una casa di montagna la stufa non è un dettaglio decorativo: è il centro della giornata. Si accende nel pomeriggio, scalda la zona giorno e cambia completamente il tono della sera. È una cosa che chi vive in appartamento in città ha dimenticato, e che basta un weekend per ricordare.
Cosa si fa
Si cammina, quando il tempo lo permette, sulle strade e sui sentieri più bassi. Si va a vedere i borghi del lago, deserti e bellissimi. Si scende a Rieti per una giornata di città. Chi vuole gli impianti da sci trova il Terminillo a circa un'ora e dieci. E si sta in casa: che è poi il punto.
Il Natale e le feste
Dicembre porta il periodo natalizio, con Greccio e il suo presepe vivente a un'ora di strada, e i presepi allestiti nei paesi della zona. Il 30 novembre, poco prima, c'è la festa di Sant'Andrea, patrono di Pescorocchiano. In febbraio si celebra Santa Filippa Mareri, la santa del Cicolano.
A chi lo consigliamo
A chi ha bisogno di staccare davvero, a chi scrive o lavora meglio nel silenzio, a chi ha figli e vuole mostrare loro un posto dove il buio è buio e le stelle si vedono. Non a chi cerca vita notturna o servizi a portata di mano: d'inverno, quassù, si vive a ritmo di paese.
Casa calda, valle silenziosa — Le Stanze di Pescorocchiano
Stufa a legna, cucina completa, due camere e un bagno con vasca. Fuori, l'inverno del Cicolano.