Il Lago della Duchessa nella conca d'alta quota circondata dalle montagne
Il Lago della Duchessa — foto: Matteo Regazzi · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Il Lago della Duchessa sta a poco meno di 1.800 metri, in una conca chiusa tra le cime del gruppo del Velino, dentro la Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa, nel comune di Borgorose. Non ci si arriva in auto: si sale a piedi, e la salita è seria.

Il punto di partenza: Cartore

L'accesso classico parte da Cartore, minuscola frazione di Borgorose ai piedi della riserva, a una quarantina di minuti d'auto da Pescorocchiano. Lì si lascia la macchina e comincia il sentiero, che risale prima le gole e poi il vallone, guadagnando quota fino alla conca del lago.

Il dislivello è importante e il percorso è lungo: mettete in conto un'intera giornata per l'andata e il ritorno. Non ci sono rifugi aperti né fontane lungo il tragitto: acqua, cibo e attrezzatura vanno portati con sé dall'inizio.

Il vallone che sale verso le cime della Riserva Montagne della Duchessa
Il vallone che sale verso il lago — foto: Matteo Regazzi · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons
Il sentiero sterrato di accesso alla riserva con il pannello informativo
L'accesso alla riserva da Cartore — foto: Marica Massaro · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Cosa si incontra

Si parte tra i faggi e si finisce sulle praterie d'alta quota, con le pareti calcaree che chiudono l'orizzonte. La riserva ospita il camoscio appenninico, l'aquila reale e il lupo: avvistarli non è garantito, ma capita, soprattutto la mattina presto e con un po' di silenzio.

Nei mesi caldi intorno al lago pascolano cavalli e mandrie: è una delle immagini più riconoscibili dell'Appennino centrale. Il lago stesso è piccolo e cangiante: si ritira molto nelle estati secche e d'inverno gela completamente.

Un camoscio appenninico appoggiato su una parete di roccia
Il camoscio appenninico, simbolo della riserva — foto: Emanuele Santarelli · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il lago del caso Moro

Nell'aprile del 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, un falso comunicato attribuito alle Brigate Rosse indicò il Lago della Duchessa come il luogo dove sarebbe stato trovato il corpo. Le ricerche mobilitarono centinaia di uomini su queste montagne ancora innevate. Era un depistaggio, ma da allora il nome di questo lago è entrato nella storia d'Italia.

La croce di vetta su una cima dei monti reatini
Una croce di vetta sui monti del reatino — foto: Dino Michelini · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Quando andare, e quando no

La finestra buona va da giugno a ottobre. Da tardo autunno a primavera la quota può essere innevata o ghiacciata, e l'escursione diventa un'uscita alpinistica che richiede attrezzatura ed esperienza specifiche.

Se non siete escursionisti allenati, non improvvisate. Un'alternativa bella e alla portata di tutti è fermarsi alla zona di Cartore e all'imbocco delle gole: si cammina poco, si vede molto e si torna a casa in tempo per pranzo.

Prima di partire

Controllate sempre il meteo del giorno e le indicazioni aggiornate dell'ente che gestisce la riserva: le condizioni in quota cambiano in fretta e le informazioni ufficiali sono più affidabili di qualsiasi guida scritta mesi prima.

Quaranta minuti dalla riserva — Le Stanze di Pescorocchiano

Dopo una giornata in montagna, una casa vera dove tornare: cucina completa, bagno con vasca e stufa a legna per le sere fresche.