Una spiaggia di sabbia chiara sulle rive del Lago del Salto, con il borgo sulla collina
Una delle spiagge naturali del Lago del Salto — foto: Kostandin Minga from Rome · CC0 · Wikimedia Commons

Il Lago del Salto è a venti minuti d'auto da Pescorocchiano ed è la gita più facile e più bella che si possa fare da qui. Non è un lago naturale: nasce negli anni Quaranta dallo sbarramento del fiume Salto, e la valle che oggi si vede riflessa nell'acqua un secolo fa era fondo, campi e case.

Da dove partire

L'accesso più comodo è Fiumata, frazione di Petrella Salto: c'è il ponte che attraversa l'invaso, una spiaggetta, spazio per lasciare l'auto e uno dei punti più fotografati di tutto il bacino, con il borgo che si specchia nell'acqua. Da lì si può proseguire lungo la riva verso Borgo San Pietro o risalire verso Petrella.

L'altra opzione è girare il lago in auto senza una meta precisa. Le strade di riva sono strette e tortuose, ma ogni curva apre una vista diversa: vale la pena fermarsi ai belvedere naturali e guardare il lago cambiare colore con la luce.

La riva del lago a Fiumata con le canoe tirate in secca
Canoe e pedalò sulla riva a Fiumata — foto: Simone Deb · Public domain · Wikimedia Commons

In acqua

D'estate il lago si vive davvero: bagno, canoa, kayak, stand up paddle, pesca. Il livello dell'acqua cambia molto nel corso dell'anno, e con lui cambiano le spiagge: quelle di sabbia e ghiaia che si trovano a fine estate possono non esserci a primavera, quando l'invaso è pieno.

La balneazione si pratica in alcuni punti delle rive. Verificate sempre la segnaletica sul posto e le indicazioni locali: le sponde di un invaso artificiale non hanno la fisionomia stabile di una spiaggia di mare.

I borghi affacciati

Intorno al bacino c'è una corona di paesi che meritano una sosta: Varco Sabino, con i suoi vicoli in pietra e la grotta di San Michele Arcangelo poco fuori; Marcetelli, uno dei comuni più piccoli del Lazio, con la piazza e la fontana ottagonale; Concerviano e Petrella Salto, dominata dalla sua rocca.

Un vicolo del borgo di Varco Sabino con i tavolini fuori
Un vicolo di Varco Sabino — foto: Marica Massaro · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
L'ingresso della grotta di San Michele Arcangelo, scavata nella roccia
La grotta di San Michele Arcangelo a Varco Sabino — foto: Marica Massaro · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il monastero che fu spostato

Quando l'acqua riempì la valle, il monastero di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro finì sotto il livello dell'invaso. Fu smontato e ricostruito più in alto: oggi si visita il santuario con il museo dedicato alla santa, figura centrale nella devozione di tutto il Cicolano. È una storia che dice bene cosa significò, per questa valle, la costruzione della diga.

Un borgo affacciato sulle rive del Lago del Salto
Un borgo sulle rive del Salto — foto: Marica Massaro · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La stagione giusta

Da giugno a settembre per l'acqua. Ma se dovessimo scegliere, diremmo ottobre: i boschi intorno cambiano colore, la luce si abbassa, il lago diventa uno specchio e le strade di riva sono deserte. È il periodo in cui il Salto è più bello e meno frequentato.

Venti minuti dal lago — Le Stanze di Pescorocchiano

Le Stanze di Pescorocchiano è la base comoda per il Lago del Salto: parcheggio gratuito, colazione inclusa e la valle intera da esplorare.