Se ci chiedessero di scegliere un solo periodo per venire quassù, diremmo ottobre. Non è una scelta romantica: è che in autunno il Cicolano mette insieme tutte le cose che sa fare meglio, e lo fa quasi senza nessuno intorno.
I colori
I versanti di questa valle sono coperti di castagni e faggi, e in autunno cambiano colore in modo spettacolare. Dal giallo al rosso al bruno, con i sempreverdi a spezzare. Le strade di montagna che salgono verso le frazioni diventano percorsi panoramici, e il Lago del Salto riflette tutto questo su una superficie che in autunno è quasi sempre calma.
Le castagne
È la stagione della castagna rossa del Cicolano, il prodotto che ha nutrito questa valle per secoli e che oggi è riconosciuto tra i prodotti agroalimentari tradizionali del Lazio. Tra ottobre e novembre Pescorocchiano organizza la sua Sagra della Castagna, che va avanti da decine di edizioni, e altre feste dedicate si tengono in paesi vicini come Marcetelli e Ascrea.
I funghi
Dopo le prime piogge d'autunno i boschi di castagno e faggio danno funghi, con il porcino in testa. Le annate variano molto, e la raccolta è regolata da norme regionali e comunali: chi vuole andare a funghi deve informarsi prima sulle autorizzazioni e sui limiti in vigore.
Il clima
Le giornate d'ottobre sono spesso limpide e fresche, ideali per camminare. Le notti si fanno fredde in fretta: a questa quota, in autunno, la stufa a legna comincia a servire davvero. Novembre è più umido e piovoso, ma anche più solitario.
Il posto giusto
L'autunno è la stagione in cui una casa conta più di un albergo. Si torna dal bosco con le castagne, si accende la stufa, si cucina qualcosa di lungo. È esattamente il tipo di giornata per cui questa casa è fatta.
Ottobre a Pescorocchiano — Le Stanze di Pescorocchiano
Castagne, funghi, foliage e una stufa a legna. Le Stanze di Pescorocchiano è aperta tutto l'anno: scriveteci le date.