D'estate il Cicolano cambia faccia. Le frazioni che d'inverno contano poche decine di residenti si riempiono: tornano le famiglie che vivono a Roma, all'Aquila, all'estero. Le case si riaprono, le piazze si popolano, e per due mesi questa valle è un'altra cosa.
Il fresco, prima di tutto
Il primo motivo per venire quassù in luglio e agosto è la temperatura. Il capoluogo sta a oltre 800 metri, e le frazioni più alte anche di più: la differenza rispetto a Roma o alla piana reatina si sente tutta, soprattutto la sera e la notte. Si dorme con le finestre aperte e senza aria condizionata.
Il lago
Il Lago del Salto è a venti minuti ed è la meta estiva per eccellenza: bagno, canoa, kayak, stand up paddle, pesca. La zona di Fiumata è l'accesso più comodo, con il ponte, la spiaggetta e lo spazio per lasciare l'auto. Il livello dell'acqua cambia nel corso della stagione, e con lui le spiagge disponibili.
Le feste di paese
In agosto praticamente ogni frazione ha il suo appuntamento. A Girgenti si celebra San Sisto; altrove ci sono feste patronali, sagre, serate in piazza organizzate dai comitati locali. Non sono eventi pubblicizzati fuori dalla valle: si scoprono leggendo i manifesti attaccati ai muri, che è poi il modo migliore.
La montagna d’estate
Luglio, agosto e settembre sono anche la finestra buona per l'escursione al Lago della Duchessa: è l'unico periodo in cui la quota è libera da neve e ghiaccio. Chi non vuole affrontare una giornata intera di cammino può fermarsi a Cartore e alle gole, con molto meno sforzo.
Le sere
Ma la cosa che resta, di un'estate quassù, sono le sere. Il caldo che si scioglie appena cala il sole, i tavoli fuori, i grilli, e il cielo che sopra gli 800 metri, lontano dalle luci delle città, mostra molte più stelle di quante ci si aspetti.
Estate senza aria condizionata — Le Stanze di Pescorocchiano
A oltre 800 metri la notte è fresca davvero. Casa intera con patio, cucina completa e parcheggio: il resto lo fa la valle.