Nelle valli appenniniche l'anno non si conta solo con i mesi: si conta con le feste. Ogni paese, ogni frazione ha il suo santo, la sua data, la sua processione. Nel Cicolano questo sistema funziona ancora, e per chi viene da fuori è il modo più diretto per vedere come si vive davvero da queste parti.
Sant’Andrea, il patrono di Pescorocchiano
Il patrono di Pescorocchiano è Sant'Andrea, e la sua festa cade il 30 novembre. È una data invernale, spesso fredda, e proprio per questo la festa ha un carattere raccolto: la chiesa del paese, la processione, la comunità che si ritrova.
San Sisto a Girgenti
In agosto, la frazione di Girgenti celebra San Sisto. È una festa d'estate, e questo cambia tutto: si sta fuori, le famiglie che vivono altrove tornano al paese per l'occasione, e per qualche giorno una frazione di poche case torna piena.
Santa Filippa Mareri, la santa della valle
Santa Filippa Mareri è la figura religiosa più importante di tutto il Cicolano. Il suo monastero, a Borgo San Pietro, fu smontato e ricostruito più in alto quando la valle venne allagata per creare il Lago del Salto. La sua festa cade in febbraio e richiama fedeli da tutti i comuni della valle.
Come funzionano queste feste
Il copione è quasi sempre lo stesso: messa solenne, processione con la statua del santo per le vie del paese, banda musicale, e poi la parte civile — stand, musica, a volte i fuochi. Sono eventi organizzati dalle parrocchie e dai comitati di paese, non dal turismo: nessuno vende biglietti, nessuno fa promozione.
Il consiglio
Se capitate in paese durante una festa, non restate ai margini a guardare. Nei paesi piccoli l'accoglienza verso chi arriva è reale, e una processione vista da dentro racconta più di dieci musei. Basta un po' di rispetto per i momenti religiosi e la curiosità fa il resto.
Il paese, non la cartolina — Le Stanze di Pescorocchiano
Le Stanze di Pescorocchiano è dentro il borgo, non fuori: quello che succede in paese lo vivete da vicino.